Allenamento Collinare
Questo
periodo della preparazione invernale diventa fondamentale per
migliorare la forza muscolare, la resistenza aerobica e la resistenza
muscolare, migliorare il tono e trofismo muscolare, e far attenzione ad
alcuni aspetti importanti che ci permettono di migliorare durante la
corsa, come la spinta e la reattività dei piedi. In questo periodo
inoltre è necessario allenarsi
tenendo presente più che il ritmo di corsa e la qualità degli
allenamenti, si deve dare molta più importanza alle sensazioni fisiche,
alla frequenza cardiaca allenante, e a mettere più chilometri possibili
nelle gambe. Per tale motivo
diventa importante inserire diversi allenamenti collinari, tra cui medi
collinari, lunghi lenti collinare e esercitazioni di fartlek (gioco di
velocità a sensazioni). Per far si che ci siano i risultati sperati dopo
un allenamento Lungo
Lento collinare o una seduta in genere eseguito su percorso collinare è
necessario rispettare alcune regole di base:
·
Durata allenamento:
se come abbiamo pocanzi visto che diventa fondamentale in questo
periodo rispettare il parametro quantità, allora è necessario che la
seduta per essere allenante sia compresa tra 1h00 e 2h00, se non oltre
del tempo complessivo della seduta. Tutto ciò è in proporzione alla
propria condizione fisica e alla
tipologia di gara che stiamo preparando. Se stiamo preparando una
Maratona in previsione della primavera è giusto allenarsi almeno da 1h30
e oltre, se stiamo preparando una gara breve anche 1h00 di corsa
collinare può dare i suoi benefici
cardiovascolari e muscolari sperati.
·
Sensazioni o frequenze cardiache:
allenandosi su un percorso collinare che si presuma
abbia all’interno diversi cambi di pendenza e di diversa lunghezza, è
auspicabile allenarsi tenendo presente le sensazioni muscolari e
cardiorespiratorie che percepiamo, o al massimo se utilizziamo il
cardiofrequenzimetro possiamo far
riferimento alla frequenza cardiaca allenante, prendendo in riferimento
range cardiaci molto flessibili, visto che si può passare da frequenze
cardiache basse in discesa, a frequenze cardiache elevate in salita.
·
Durata più che chilometri:
visto e considerato che l’obiettivo degli allenamenti
collinari, oltre che quello di acquisire diversi miglioramenti muscolari
e cardiovascolari, è quello di sentirsi liberi mentalmente e ad
allenarsi senza restrizioni, si preferisce non programmare chilometri da
percorrere, ma tempo (durata)
dell’allenamento in generale. Anche perché difficilmente si hanno punti
di riferimento cronometrici in natura, e anche se si ha a disposizione
GPS per la misurazione della distanza, si preferisce allenamento di
durata e a sensazioni.
·
Gruppo più che in solitaria:
mi è capitato nelle ultime settimana di prendere parte a
un allenamento di gruppo in un percorso in natura, precisamente in
foresta, ove sicuramente si è portati a correre inserendo una “marcia in
più “ rispetto al solito, in quanto non si vuole rimanere per niente
indietro al gruppo. Visto e
considerato l’impegno muscolare non indifferente dei percorsi
collinare,il consiglio è di programmare questi allenamenti in gruppo o
comunque in compagnia di amici/che che possano tutto sommato allenarsi
allo stesso ritmo di corsa o
leggermente più veloce per essere stimolati a correre con maggior
impegno muscolare. E’ da tener presente che non è detto che un podista
che corra veloce in pianura riesca a correre anche veloce su percorsi
collinari per via di una mancanza
di adattamento neuromuscolare.
·
Variazioni più che ritmo costante: altro
aspetto da tener presente è il fatto di
programmare l’allenamento collinare inserendo delle variazioni di ritmo e
quindi di intensità, più che organizzare un allenamento regolare e a
ritmo costante. Tutto ciò dovuto proprio alla caratteristica del
percorso vario con la presenza
di diverse difficoltà inerenti alla pendenza. E’ inutile ipotizzare di
mantenere un ritmo rigidamente costante, o una frequenza cardiaca
costante improponibile per via dei cambi di pendenza e l’allenamento non
risulterebbe efficace.
L’obiettivo dell’allenamento collinare è proprio quello di correre anche
forte nel momento in cui si presentano delle difficoltà inerenti alla
pendenza delle salite o dei falsipiani continui.
·
Scarpe con battistrada trial:
un aspetto da non trascurare, soprattutto se il percorso
collinare si snoda nei parchi in natura, sterrati, ove l’appoggio non è
regolare, è quello di utilizzare delle scarpe da running molto più
vicine al trial, che alla corsa su strada. Tutto ciò accentuato anche
dal fatto che durante il
periodo invernale la pioggia ne fa da padrone e nel momento in cui si
corre ci si può trovare ad affrontare tratti del percorso con terreno
bagnato, l’umidità che rimane su zone d’erba che non permettono un
appoggio regolare. Avere delle
scarpe con battistrada “non liscio”, ma con striature, vi permetterà di
avere maggior aderenza sul terreno e quindi riuscire a spingere con i
piedi e di conseguenza rendere l’allenamento più efficace e divertente.
Come
abbiamo visto nella premessa gli allenamenti che si possono svolgere su
percorso collinare sono diversi, possiamo svolgere delle
sedute di corsa media, delle sedute di lungo lento di durata, delle
sedute di variazioni programmate o tipo fartlek a sensazioni, delle
ripetute in salita. Le differenze sostanziali si possono paragonare a
quelle previste per gli
allenamenti in pianura classica, ma vediamo di analizzarli in maniera
specifica e personalizzata.
E’
da tener presente che il periodo fondamentale per inserire queste
tipologie di allenamento è proprio in questo periodo invernale
lontano dalle gare. Nel momento in cui ci si avvicinerà al periodo di
gara si inizieranno a eliminare le sedute su percorsi collinari per
migliorare la velocità di corsa e quindi dare molta importanza alla
qualità degli allenamenti. Se non
inseriamo gli allenamenti collinari in questo periodo almeno fino a
Febbraio, sarà difficile recuperare il tempo perso nei mesi successivi.
Quindi il consiglio è quello di iniziare a inserire delle sedute di
corsa collinare nelle prossime
settimane e di variare tipologia di allenamento e anche tipologia di
percorso con salite e discese di diverse pendenze e durata.
Buona corsa a tutti!
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domenica 19 febbraio 2012
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